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Territorio e cultura

Visitando il Museo del Precinema a Padova

10 Gennaio 2020

Un affascinante viaggio attraverso l'immagine in movimento in un museo unico in Italia e nel mondo.

Tra i diversi musei presenti a Padova ce n'è uno davvero speciale ed unico nel suo genere. Un luogo magico e privilegiato che permette ai suoi visitatori di compiere un affascinante viaggio attraverso l'immagine “a movimento”, e dove avvicinarsi ai reperti aiuta a comprendere l'origine del linguaggio visivo che dal '700 ha portato alla nascita del Cinema. Stiamo parlando del Museo del Precinema. Creato nel 1998, si trova in Prato della Valle ed espone la Collezione Minici Zotti, una collezione privata che racconta la storia del precinema e che è stata raccolta da Laura Minici Zotti, esperta "lanternista", il cui figlio, il Prof. Carlo Alberto Zotti Minici, docente di Storia della fotografia all'Università degli Studi di Padova, ne è l'attuale Direttore.

Si tratta di un museo piccolo, non molto conosciuto dai padovani stessi, ma che in realtà è un vero gioiello e, a nostro parere, merita una visita.

Allestito all’ultimo piano del quattrocentesco Palazzo Angeli, che ospitò tra gli altri Casanova, il Canaletto e Andrea Memmo (procuratore della Serenissima e responsabile della trasformazione di un’area paludosa nell’attuale magnifica piazza di Prato della Valle), il Museo del Precinema raccoglie reperti, oggetti e macchinari relativi a quella che era la forma di divertimento precedente al cinema. Strumenti ottici e musicali, rari materiali iconografici e bibliografici, ma soprattutto una rara collezione di Lanterne Magiche e vetri da proiezione. Ed è proprio la "Lanterna Magica", questo affascinante e antico proiettore usato per l'intrattenimento e l'educazione del pubblico prima dell'invenzione del proiettore cinematografico, il principale protagonista della collezione.

Nei due secoli in cui la scienza e la tecnologia ebbero enorme impulso e progresso, ogni nuova scoperta o intuizione scientifica nell'ambito dell'ottica e della visione veniva immediatamente spettacolarizzata e portata al grande pubblico dai precursori dei Fratelli Lumière. Questi spettacoli raccoglievano enormi quantità di pubblico e successi tali da ottenere la creazione di teatri specifici, come il Crystal Palace di Londra, o da venire citati in opere letterarie, come accade per il "mondo niovo" di cui parla Goldoni.

I princìpi delle visioni del Pre Cinema sono quelli che ancora ritroviamo nei cartoni animati o nelle immagini che offrono l'illusione della tridimensionalità. Nel caso della lanterna magica si tratta della proiezione di immagini dipinte (di solito su vetro) su una parete (o uno schermo appositamente predisposto) in una stanza buia, tramite una scatola chiusa contenente una candela, la cui luce è filtrata da un foro sul quale è applicata una lente.

Tante le lanterne magiche esposte in questo piccolo museo, di diversi tipi e provenienze: le Fantasmagoria lanterns, la lanterna doppia di W. Tyler, la lanterna tripla in mogano (1880 ca.), inventata da James Henry Steward, un fabbricante inglese considerato uno dei migliori costruttori di lanterne magiche, ma anche antiche lanterne appaiate, la lanterna scientifica della P. Harris & Co, la lanterna americana “The Pettibone” e la lanterna-cinema di Walter Gibbons. Una bacheca è riservata alle lanternine giocattolo in latta verniciata, oltre alle coloratissime lanterne salon di produzione francese.

Un'acquisizione particolarmente rara da parte del Museo è una lanterna magica risalente alla fine del Settecento che proviene dalla Villa Medicea di Poggio a Caiano, una residenza dove soggiornavano i Lorena, Gran duchi di Toscana. La lanterna magica è completa della sua scatola e di 108 vetri panoramici originali che raccontano le storie della mitologia della Grecia Antica e la storia di Roma.

Accanto agli apparecchi da proiezione, la Collezione raccoglie migliaia di immagini con le quali si ottengono le animazioni: vetri databili tra la metà del XVIII e gli inizi del XX secolo, per la maggior parte dipinti a mano, incisioni riportate su vetro o fotografie colorate a mano.

Una sezione del museo è dedicata proprio alla fotografia: qui è possibile osservare le immagini inserite nel Megaletoscopio "privilegiato" di Carlo Ponti, del 1864. Un’altra sezione è invece focalizzata sulla stereoscopia, con stereoscopi d’epoca portatili o a colonna, corredati di immagini fotografiche che appaiono tridimensionali, tra cui la rappresentazione del Prato della Valle visto a 360° in 3D. E ancora, giochi ottici come il zoetropio, il praxinoscopio, il taumatropio e il fenachistoscopio che si riferiscono alla storia dell'animazione. Non ultimi per importanza, gli antichi strumenti musicali utilizzati per gli spettacoli e le rappresentazioni, un teatro di ombre Javanesi di fine Ottocento e la ricostruzione della camera oscura del Canaletto.

Visitare il Museo del Precinema non è un semplice osservare oggetti insoliti ed antichi, ma è un po’ come fare un tuffo nel passato. Quando si entra, infatti, si percepisce subito un'atmosfera particolare, in grado di regalare le stesse suggestioni degli spettacoli che nel ‘700 e nell’epoca vittoriana deliziavano e stupivano tanto il popolo quanto i re e le loro corti. Gli arredi in legno, i costumi d’epoca dei manichini esposti, le locandine storiche ed il video proiettato nel “teatrino” aiutano a creare questa suggestione. La proiezione, della durata di 15 minuti ed effettuata con il diaporama, mostra e raccontata l’affascinante storia dell’Archeologia del Cinema con immagini tratte dalla collezione stessa.

Disseminate lungo il percorso espositivo ci sono poi le ricostruzioni fedeli degli apparecchi con cui è possibile vivere in prima persona l'esperienza della visione delle preziose immagini.
Accanto all'attività museale non mancano mostre temporanee, rappresentazioni con lanterne magiche, percorsi didattici e conferenze.

Il Museo del Precinema è aperto tutti i giorni tranne il martedì dalle 10 alle 16 (ultima entrata alle 15) ed è inserito tra i siti convenzionati con la PadovaCard ai cui possessori sono garantite agevolazioni e riduzioni.

Informazioni e Contatti

Museo del Precinema - Fondazione Minici Zotti
Prato della Valle 1/a, Padova
Tel +39 049 8763838
info@minicizotti.it
www.minicizotti.it